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venerdì 1 luglio 2011

Controverso teologo cattolico premiato da colleghi (protestanti)

Il 21 giugno ad Amsterdam si è celebrata la prima "Notte della teologia". Organizzatori: il quotidiano liberal-protestante Trouw, i canali televisivi liberal-protestanti Ikon e NRCV, la Chiesa Protestante di Amsterdam (la established Church dell'Olanda), la Fraternità dei Remonstranti e l'organizzazione nazionale dell'evento "500 anni Riforma".
Scopo dell'evento: "ispirare i teologi nel loro lavoro: rendendo visibile che teologi abbiano un ruolo da svolgere nel dibattito pubblico; mettendo in contatto teologi iconici di signatura e sfondo ecclesiastici diversi; stimulando il discorso su temi attuali nel dibattito pubblico fra teologi; assegnando dei premi a teologi su diversi temi".

L'evento fu sponsorizzato da una casa editrice protestante, due Facoltà teologiche protestanti, e dalla Facoltà di Teologica Cattolica (FKT), l'unica facoltà di teologia in Olanda che dispone di un (per ora provvisorio) riconoscimento della Santa Sede.

Durante la notte il "teologo della cultura" Frank G. Bosman, della FKT, è stato proclamato "miglior teologo dell'anno". Gli fu dato il "Premio del palco" (Podiumprijs), che onora quel teologo che, durante l'anno passato, "ha fatto più parlare di sé" ("meest spraakmakende theoloog").

Il giovane Bosman (1978) lavora alla FKT, dove scrive la tesi del dottorato e coordina il programma dell'Istituto per la formazione teologica.
Si profila come "teologo della cultura". In olandese, il termine "cultuurtheologie" (teologia della cultura) riferisce all'opera teologica del p. Schillebeeckx, O.P. Nel suo seguito, Bosman vuole "studiare ed analizzare la cultura della nostra società tardo-moderna, con interesse specifico per gli elementi esplicitamente o implicitamente religiosi in essa".

Durante l'anno passato, Bosman ha fatto parlare di sé con alcune dichiarazioni controverse.

A Natale egli scrisse nell'ufficiale messaggio natalizio della FKT letteralmente che il Natale "non ha nulla a che vedere con delle nascite verginali, dogmi o confessioni". "Natale è la festa della luce, dell'allungarsi delle giornate [...] Il figlio del falegname è venuto per rappresentare la luce del mondo. [...] A Natale l'uomo celebra la consapevolezza che la luce sempre tornerà".

A febbraio difese nel quotidiano Trouw la legittimità dell'aborto quando "la sofferenza del bambino non ancora nato è talmente grande che solo la terminazione della vita è appropriata", "come una forma di eutanasia".
Bambini non ancora nati, ovviamente, non possono decidere della propria vita o della cessazione di essa. Lo stesso vale nel dibattito sull'eutanasia su persone "mentalmente incapaci". Anche qui i medici e la famiglia considerano insieme se, per il loro amato, è meglio rimanere in vita, nel dolore (trattato con medicine palliative) o piuttosto morire. Per un feto con anomalie gravi si possono fare le stesse considerazioni: per il bambino è realistica una vita senza (gran) dolore?
Tale approccio dell'aborto (come una forma di eutanasia) potrebbe essere, anche per molte persone religiose nel nostro paese, una possibilità di apertura in un dilemma morale e medico. La Chiesa Cattolica Romana, per esempio, nella sua teologia morale, permette la possibilità di un intenso controllo del dolore, che - purtroppo - accelera la morte o l'ha come diretta conseguenza. Molti medici religiosi agiscono già in questo spirito. [...]
Purtroppo viviamo in un mondo lacerato, dove (spesso) si verificano sofferenza e dolore. In alcuni casi il medico, insieme alla famiglia, può decidere che la sofferenza di un bambino non ancora nato è così grande che soltanto la terminazione della vita è appropriata.
A marzo Bosman criticava quei Vescovi olandesi che - per rimediare alla mancanza di sacerdoti - invitano preti cattolici dall'estero.
I nostri padri della Chiesa [intesi sono i Vescovi -ndr] pensano che sacerdoti provenienti da paesi dove la fede è ancora viva, possano significare molto per i Paesi Bassi. Non capiscono che la disintegrazione delle istituzioni ecclesiastiche cattoliche è un processo irreversibile. Il Cattolicesimo potrà forse rivivere, ma ciò succederà al di fuori della Chiesa".
Quest'ultima osservazione provocò reazioni di incomprensione e sarcasmo nella blogosphere cattolica olandese.

A Trouw Bosman ha detto di considerare l'aver vinto il premio "grazia pura, un regalino dall'alto".

sabato 4 giugno 2011

Olanda: minacciata la libertà di religione

Mentre l'Unione europea ribadisce il suo proposito di difendere la libertà di culto, da uno dei paesi fondatori della stessa Unione si sentono voci del tutto contrarie a tale principio.

Il candidato-deputato dei liberaldemocratici Verwey - il cui partito VVD e' il piu' grande dell'Olanda, e guida l'attuale coalizione di centrodestra - scrive nel quotidiano de Volkskrant dello scorso 15 aprile, in un articolo dal titolo E adesso vietare anche la circoncisione: "[Con] il disegno di legge per un divieto del macello rituale [consueto tra ebrei ed islamici, ndt], si e' fatto un grande passo in avanti verso lo smantellamento dell'articolo 6 della Costituzione: la libertà di religione. Siccome sopprimere del tutto questo articolo per il momento e' troppo delicato, i diritti speciali di cui finora i credenti godono nei confronti dei non-credenti, dovranno essere tolti uno ad uno".
Il disegno di legge viene sostenuto da tutti i partiti - da destra a sinistra - tranne i partiti di ispirazione cristiana, i quali occupano un quinto dei sedi parlamentari.

Il sacerdote e giurista olandese Michiel Peeters, FSCB ha scritto nel quotidiano Nederlands Dagblad dello scorso 1 giugno a proposito un articolo in cui spiega la progressiva intolleranza da parte della 'religione' ufficiale dell'ateismo (il testo integrale dell'articolo - in neerlandese - si trova anche sul blog dell'autore www.voorhof.net) (cercasi traduttore).

sabato 11 dicembre 2010

Partito socialista (PvdA) vuole inchiesta parlamentare sull'abuso sessuale nella Chiesa in Olanda

Il membro del Parlamento olandese Khadija Arib (nata nel Marocco) del Partito del Lavoro (PvdA) vuole una inchiesta parlamentare riguardo all'abuso fisico e sessuale compiuto all'interno della Chiesa cattolica.
La politica lo disse in reazione all'avviso della Commissione-Deetman (commissione che su incarico della Conferenza episcopale olandese e la Conferenza dei religiosi olandesi ha fatto un inchiesta sull'abuso sessuale nella Chiesa e ha presentato le conclusioni giovedi' scorso), che nel suo rapporto finale ha espresso fortissime critiche all'istituzione ecclesiale Hulp & Recht (Aiuto e diritto) che finora si occupava di accuse di abuso nella Chiesa.
"Trovo che anche la politica ha una responsabilità nell'ascoltare le vittime e vedere se la Commissione ha fatto bene il suo lavoro. Penso che ora tocca a noi".

Fonte: Katholiek Nederland

Hurkmans ('s-Hertogenbosch) malato, non lavora

S.E. Mons. Antonio Hurkmans, Vescovo di Boscoducale, su consiglio medico, ha affidato i suoi compiti ai suoi due vescovi ausiliari. Questo ha annunciato la Diocesi di Boscoducale. Secondo la dichiarazione, il Vescovo negli ultimi due anni ha lavorato troppo, superando le proprie forze.
La Diocesi non sa di quanto tempo di recupero ci sarà bisogno. Il vescovo non abita nel suo palazzo vescovile a Boscoducale.
S.E. Mons. Rob Mutsaerts, il primo vicario generale (e uno dei 2 nuovi Vescovi ausiliari, entrati in funzione a settembre), assumerà i compiti del Vescovo e guiderà la Curia diocesana.

Fonte: Katholiek Nederland